Il monitor da studio va ascoltato nella posizione per cui è progettato. Appoggiarlo direttamente sulla scrivania lo lega al piano di lavoro e ne vincola l’altezza a quella del tavolo, che raramente coincide con quella dell’orecchio. I supporti per studio monitor risolvono questo: sollevano il diffusore, ne fissano la quota e lo rendono indipendente dalla postazione.

Supporti o disaccoppiatori: due problemi diversi

Vale la pena distinguere. Il supporto risponde a una domanda di posizione: dove sta il monitor, a che altezza, con quale stabilità. Il disaccoppiatore risponde a una domanda di trasmissione: come evitare che le vibrazioni del diffusore passino al mobile che lo regge. Sono due esigenze separate e spesso convivono, perché un monitor può stare su uno stand e avere comunque un elemento disaccoppiante sotto.

In questa categoria trovi i supporti veri e propri. I supporti disaccoppianti ISO stanno invece nella loro categoria: alcuni prodotti compaiono in entrambe, perché svolgono le due funzioni insieme.

Come scegliere il supporto

Il primo criterio è l’altezza: il riferimento abituale è portare il tweeter all’altezza dell’orecchio nella posizione di ascolto. Il secondo è la stabilità, che dipende dal peso del monitor e dalla base d’appoggio. Il terzo è l’ingombro, perché il supporto convive con la scrivania e non deve entrare in conflitto con lo spazio di lavoro.

Alcuni modelli nascono come elementi coordinati con i desk per studi di registrazione, e in quel caso conviene ragionare sulla postazione completa invece che sul singolo pezzo.

La scelta del mobile dipende dallo spazio, dall’attrezzatura da alloggiare e dalla posizione di ascolto. Se hai dubbi conviene parlarne prima di ordinare: la consulenza acustica gratuita di MasAcoustics valuta l’ambiente e la postazione, e indica la soluzione adatta.