Nel trattamento acustico di un ambiente esistono due strade complementari. La prima sottrae energia sonora, ed è il compito dei pannelli fonoassorbenti. La seconda la ridistribuisce, ed è il compito dei diffusori. La superficie di un diffusore segue sequenze matematiche o profili geometrici: frammenta l’onda incidente e la rimanda in sala in più direzioni, con ritardi leggermente diversi. La stanza conserva così la propria vivacità, ma perde le riflessioni concentrate che rovinano chiarezza e immagine stereo.
Quando conviene diffondere invece di assorbire
Un ambiente trattato con il solo materiale fonoassorbente tende a diventare sordo. Il riverbero si riduce, ma la stanza perde naturalezza e l’ascolto diventa faticoso. I diffusori acustici controllano la riflessione senza togliere energia all’ambiente. La posizione tipica è la parete di fondo, dietro il punto di ascolto, oppure le pareti laterali. Rappresentano la risposta abituale al flutter echo, l’eco ripetuto che rimbalza tra due superfici parallele e riflettenti.
Assorbimento e diffusione non sono alternativi: convivono nello stesso progetto. Le proporzioni dipendono dalla destinazione d’uso e dalle dimensioni dell’ambiente. A catalogo trovi anche pannelli ibridi, che uniscono una porzione assorbente e una diffusiva nello stesso elemento.
Come scegliere: materiale e geometria
La scelta segue due criteri distinti, che poi si combinano. Il primo è il materiale. I diffusori in legno puntano su finitura e resa estetica: sono la scelta abituale quando il pannello resta a vista. I diffusori plastici o in EPS sono leggeri, verniciabili ed economici, e risolvono quando il budget o il carico sulla parete pesano.
Il secondo criterio è la geometria. I diffusori 1D disperdono il suono su un solo piano: orizzontale, oppure verticale ruotando il pannello di 90 gradi. I diffusori 2D agiscono su entrambi i piani. I due criteri non si escludono. Lo stesso pannello appartiene infatti a entrambe le classificazioni: un QRD in legno a geometria 2D compare sia tra i diffusori in legno sia tra i diffusori 2D. Conviene partire dal problema acustico da risolvere, definire la geometria e scegliere il materiale per ultimo.
Non è sempre ovvio quanti diffusori servano, dove collocarli e in che rapporto con i pannelli assorbenti. Conviene impostare il progetto prima di acquistare: la consulenza acustica gratuita di MasAcoustics valuta l’ambiente e indica la soluzione adatta.


