
PROGETTAZIONE DELLE SALE
Pareti non parallele
Spesso molti pensano che l’utilizzo di pareti non parallele sia di grande aiuto nella realizzazione di ambienti dedicati alla musica o al mixaggio. Un equivoco molto comune è che le pareti non parallele possano in qualche modo portare beneficio nel controllo dei modi propri della sala. Non è così, avrete comunque bisogno di bass traps. Spesso le basse frequenze hanno delle dimensioni fisiche tali che non si “accorgono” nemmeno del fatto che due pareti non siano parallele, a meno che l’angolo non sia consistente. Il vantaggio nell’angolare le pareti, se fatto in maniera corretta, consiste nel fatto che si risolvono parzialmente i problemi di flutter-echo alle alte frequenze.
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È necessario però sapere come angolare le pareti correttamente. Prima di scendere nei dettagli, mettiamo in chiaro che se vorrete trattare la vostra stanza con i prodotti Auralex Acoustics, questi funzioneranno sia nel caso di pareti (e soffitto) paralleli che non paralleli. In realtà il bisogno di angolare le pareti è relativo perchè comunque avrete bisogno di bass traps e avrete comunque bisogno trattare la sala, i vantaggi di avere le pareti non parallele possono essere raggiunti semplicemente trattando la sala con i nostri prodotti. Il fatto che vorrei fosse chiaro è che noi sappiamo molto bene come trattare delle sale con pareti parallele, mettiamo invece che voi proviate a costruire una sala non rettangolare e sbagliaste qualcosa, sareste veramente in un mare di guai e alla lunga vi trovereste a dover spendere molti soldi in materiale edile e trattamento acustico. Se comunque avete a disposizione o volete costruire una sala con pareti non parallele tenete in mente queste cose:
- Per le control room, la cosa più importante da tenere a mente è la simmetria. Una parete fuori squadra non rappresenta assolutamente un fattore positivo.
- Se l’angolo delle pareti o del soffitto non è compreso tra gli 8° e i 15° probabilmente state perdendo tempo. Il soffitto dovrebbe essere angolato tra gli 8° e i 15° a partire dalla parte anteriore (più basso davanti a voi, più alto dietro di voi). Le pareti laterali invece dovrebbero essere angolate in versi opposti, ciascuna di un angolo compreso tra i 4° e gli 8°. Prenderemo a breve in considerazione la “Sala Acoustics 101”
- Per quanto riguarda invece le sale di registrazione, angolare le pareti può essere molto positivo. Se è questo che volete, considerate l’acquisto di una copia di Recording Spaces di Philip Newell.
Dimensioni delle sale
Se state realizzando il vostro studio da zero è importante considerare che le sale che suonano peggio sono sempre quelle in cui tutte e tre le dimensioni sono divisibili per uno stesso numero, per esempio larghezza 4 metri, lunghezza 6 metri e altezza 2 metri. Se siete in una situazione di questo tipo non disperatevi, potete risolvere la maggior parte dei problemi acustici della vostra sala trattandola con i prodotti Auralex Acoustics.
Se siete nella situazione nella quale potete scegliere le dimensioni della sala dovete tenere a mente un paio di cose. I rapporti che spesso vengono pubblicati (detti proporzioni auree) rappresentano una piccola parte della moltitudine di rapporti di dimensioni “buone” che vale le pena di prendere in considerazione. Come esempio uno dei nostri ingegneri ha compilato un programma che elenca una serie di dimensioni “buone” a seconda dell’altezza disponibile, la tabella a fianco rappresenta un breve estratto dei risultati. Se avete dei dubbi non esitate a contattarci, vi potremo aiutare a decidere le migliori proporzioni che fanno al caso vostro. Date anche un’occhiata al forum Studiotip.com dove potrete trovare molti programmi e fogli di calcolo in merito (e dove ogni giorno gli esperti mondiali di acustica si incontrano e danno consigli ad appassionati come voi)
La Sala Acoustics 101
Nelle precedenti versioni di Acoustics 101 avrete sicuramente visto uno schema in pianta di una sala con pareti angolate e un esempio di trattamento acustico. A grande richiesta, abbiamo realizzato un PDF relativo alla sala in questione che potrete tranquillamente utilizzare. Se quindi avete la possibilità di realizzare una sala da zero e avete lo spazio necessario, potrete costruire una sala per l’ascolto stereo a regola d’arte senza perdervi in calcoli e equazioni. Andate all’APPENDICE 2, troverete il PDF della Sala Acoustics 101. Questa sala è disegnata sul modello di control room ultra costose, e costituisce la miglior sala possibile se siete alla ricerca di un’acustica controllata ma “viva”.
Se preferite una sala con un acustica più neutrale come una sala “Non-Environment” o una sala “Hidley”, vi basterà sostituire i T-Fusors della parete posteriore con dei pannelli assorbenti spessi (come i nostri VENUS) . Per maggiori informazioni sul cosiddetto approccio “Non-Environment” vi raccomando la lettura di Recording Studio Design di Philip Newell.
Sale di mixaggio 5.1
Se avete intenzione di buttarvi nel mondo del mixaggio 5.1 e volete aggiornare il setup del vostro studio dovrete prestare attenzione ad alcuni importanti fattori legati all’acustica. Infatti il trattamento acustico di una sala con ascolto multicanale può essere radicalmente differente rispetto al trattamento necessario per un ascolto stereo.
In ambiente stereofonico di solito posizioneremmo molto materiale assorbente nella parte anteriore della sala in modo che il fonico percepisca principalmente il fronte sonoro diretto (dai monitor alle orecchie). Introdurremo poi dell’assorbimento sparso nella metà posteriore della sala (soffitto compreso) per permettere alla sala di “respirare” evitando che il risulti troppo sorda. In alcuni casi inseriremo nella sala dei diffusori a largo spettro, in particolare sulla parete posteriore e sulla parte posteriore del soffitto per diffondere l’energia sonora evitando che questa venga assorbita e quindi che la sala suoni troppo cupa. I diffusori conferiscono al acustica della sala un senso di spazialità ed aumentano l’ampiezza della sweet-spot di ascolto. Il contributo del suono diffuso posteriormente non è deleterio per l’immagine stereo dal momento che le riflessioni posteriori arriveranno all’ascoltatore con un certo ritardo rispetto al suono diretto e saranno percepite come riverbero. Per questo il nostro sistema orecchio/cervello non sarà ingannato e sarà in grado di separare il suono diretto da quello che di solito viene percepito come riverbero. Il minimo percorso tra monitor/parete posteriore/ascoltatore dovrà quindi essere nell’ordine di 4-6 metri, quindi ne consegue che se la distanza minima tra monitor e parete posteriore è inferiore a 3 metri probabilmente non vale la pena di spendere soldi in diffusori.
Le sale per il mixaggio 5.1 invece richiedono assorbimento vicino a tutti i monitor, non solo quelli frontali per abbattere le prime riflessioni di ciascuno. Poichè un segnale musicale 5.1 contiene molte più informazioni e dettagli rispetto ad un segnale stereo (riverbero, ambiente, posizionamento…) l’uso dei diffusori in questo tipo di ambienti non è appropriato perchè introduce una certa quantità di riverberazione che vi potrebbe ingannare in fase di mix portandovi a pensare che il materiale che state mixando contenga più riverbero di quanto ne abbia effettivamente. Ovviamente questa è una cosa da evitare in quanto renderebbe vani i vostri sforzi di bilanciamento del riverbero.
Attenzione !!! Nel caso di una sala di ascolto 5.1 (o maggiori) un certo grado di diffusione sulla parte posteriore della sala può essere positiva se utilizzate dei surround in configurazione dipolo.
Per un ambiente di mixaggio raccomandiamo di trattare in modo assorbente tutte le pareti della sala (soffitto incluso) e lasciare il pavimento riflettente. Un altro consiglio è quello di utilizzare del materiale assorbente di un certo spessore in modo da ottenere un assorbimento a larga banda. Un altro fattore molto importante se vogliamo raggiungere una buona precisione di mixaggio e/o ascolto 5.1 è la simmetria della sala e del trattamento acustico. Per quanto riguarda le basse frequenze dovremo prevedere un assorbimento a frequenze molto basse per via del modulo LFE (il canale 1).
Per ulteriori informazioni sul set up di ambienti di mixaggio in 5.1 vi raccomandiamo la lettura di questi articoli:
- Stop! You’re Surrounded by Philip Newell, Audio Media, May 2001
- Surround Listening Environments – Acoustics Count by John Storyk, Pro Audio Review, June 2004
Altre risorse
- Se volete approfondire l’argomento e dare un occhiata a dei progetti per costruire la vostra sala (oltre alla Sala Acoustics 101) vi suggeriamo di visitare l’archivio SAE Reference Material (alla sezione “Studio Plans”)
- Se avete intenzioni serie e avete il budget necessario per costruire uno studio altamente professionale, Auralex Acoustics vi può aiutare. Contattateci, collaboriamo con esperti a livello mondiale come Russ Berger (RBDG) e possiamo assistervi in ogni fase della realizzazione, dal progetto alla costruzione, alla taratura.























































































