Oggi siamo in compagnia di una personalità molto importante nel mondo delle tecnologie musicali e da molto tempo legata a MasAcoustics.
Luigi Sansò è un compositore, sound engineer e sound designer per cinema, televisione e videogiochi, con esperienze internazionali. Buona parte della sua attività è incentrata nella sperimentazione sonora e nello studio di nuove tecnologie.
Docente presso l’Università di Roma Tor Vergata, dove coordina il master di primo livello in Sonic Arts e il master di secondo livello in Film and videogame music, collabora con diverse strutture didattiche in vari progetti formativi, tra cui la Scuola Internazionale di Comics, dove è direttore dei dipartimento Sound & Music.
Ha alle spalle più di 20 anni di esperienza nell’industria musicale (Rai, Discovery, Disney Italia, Food network ecc.) Siamo certi che le sue parole potranno essere d’ispirazione a molti addetti ai lavori e appassionati.
Nel corso di questa chiacchierata, Luigi ci parlerà delle sue esperienze nel campo delle tecnologie musicali, dei progetti presenti e futuri, e del trattamento acustico del suo studio, che può vantare un sistema AS29 in configurazione Atmos 7.1.4. Buona visione.https://www.youtube.com/watch?v=Z_Ot-9mUn3I&ab_channel=MasAcoustics
L’intervista
Di cosa ti occupi? Raccontaci le tue esperienze
Ciao a tutti, sono Luigi Sansò. Mi occupo di sound design e music composition per cinema, tv e videogame. Insegno composizione musicale per cinema e videogame presso l’Università degli studi di Roma Tor Vergata, dove coordino due master – uno di primo e uno di secondo livello – e otto corsi di formazione. Dirigo il Dipartimento Music & Sound della Scuola Internazionale di Comics per le sedi di Roma e Torino. Una componente importante del mio lavoro è indirizzata alla ricerca e allo sviluppo di nuove tecnologie legate alla musica e al suono.
Una decina d’anni fa cercavo un esperto di acustica per dare una prospettiva diversa ai miei studenti, imbattendomi nella figura dell’ingegner Giulio Curà. Lo invitai presso l’università per tenere un seminario sull’importanza del trattamento acustico. Ricordo molto bene quella giornata, rimasi folgorato dalla competenza e dalla passione di Giulio. Da lì è iniziato un percorso di collaborazione stabile con Mas Acoustics, da cui è nato un rapporto di amicizia con Giulio.
Il trattamento acustico è stato a lungo sottovalutato in maniera erronea. L’ambiente “suona” tanto quanto i monitor. Ricordo quando ero molto giovane gli studi tappezzati di bugnato piramidale, che spesso faceva più danni che altro, invece di contribuire al comfort acustico dell’ambiente. Il comfort acustico è una cosa che anni fa veniva presa poco in considerazione, mentre oggi la situazione è migliorata, anche grazie alla capacità di Mas Acoustics di diffondere un messaggio corretto. Ritengo che il trattamento acustico sia determinante per il risultato finale. Molto spesso vedo giovani spendere cifre importanti per monitor d’ascolto senza trattare minimamente l’ambiente, oppure tendere a sovradimensionare l’ascolto rispetto all’ambiente: sono tutti elementi che devono viaggiare di pari passo per riuscire ad ottenere un buon risultato.Parlaci delle Teaching Notes
Le Teaching Notes nascono all’inizio della pandemia, quando ebbi modo di ricevere molte richieste per incontri, workshop e seminari online. Ho quindi deciso, insieme al mio staff, di creare un percorso stabile di workshop online totalmente gratuiti e a disposizione di tutti. Per fortuna la cosa ha funzionato molto bene, è stato un piccolo contributo per andare avanti in un periodo così complesso della nostra storia recente.
Credo siano circolate tra le ottanta e le novantamila persone nel globale, fra tutte le attività. E’ stato molto bello, ho ricevuto anche dei riconoscimenti istituzionali per il progetto. Teaching Notes nasce per sensibilizzare le persone al corretto approccio al mondo della musica, delle tecnologie musicali, dell’ingegneria del suono, qualsiasi cosa che sia legata al mondo del sonoro: uno studio approfondito di elementi che contribuiscono alla capacità creativa e costruttiva dei professionisti. Abbiamo individuato i segmenti più critici cercando di dare una mano a tutti per utilizzare al meglio le tecniche e le tecnologie attuali.
Possiedo due studi, uno a Roma e uno in Calabria (dove mi trovo in questo momento). In entrambi i casi il trattamento acustico, dalla progettazione alla realizzazione, è stato ad opera di Mas Acoustics. Dopo avergli inviato le misure degli ambienti, Giulio si è occupato di generare un progetto che potesse essere consono alle mie attività. Nello specifico, qui in Calabria, la struttura nasceva con un sistema LCRs (quindi canale centrale con due laterali e sub). Successivamente sono passato a una configurazione 5.1, poi 7.1 e infine a un sistema Atmos 7.1.4.Questo naturalmente ha creato una serie di differenze nel tempo in termini acustici, poiché aumentando il numero di diffusori cambia completamente la risposta della stanza. Giulio ha dovuto ricalcolare molti dati, cosa che ha portato a diversi interventi nelle diverse aree operative dello studio. Da qui l’importanza del punto di ascolto e di una serie di dettagli tecnici che Mas Acoustic ha saputo ben gestire: seguendo fedelmente i consigli di Giulio i risultati sono stati eccellenti. Al netto di qualche pezzo customizzato, ho montato una serie di pannelli di tipo commerciale, che potete trovare nei cataloghi di Mas Acoustics.
Utilizzo i monitor AS29, che ho avuto il piacere e l’onore di firmare in collaborazione con Audio Factory, che è un’azienda italiana. Gli AS29 sono dei diffusori passivi dotati di amplificatori che contengono il DSP, ed è un sistema modulare: partendo dal 2.1 (L R e sub), si passa a LRCs, 5.1, 7.1 fino all’Atmos.
Ho avuto il piacere di avere come studente una tra le personalità più interessanti che abbia avuto modo di incrociare, l’ingegnere Alessandro Giuliani. Alessandro durante il suo percorso post-universitario è diventato responsabile dell’area ricerca e sviluppo di una azienda italiana molto conosciuta, riferimento a livello mondiale nel mondo degli impianti live: Audio Factory. Successivamente ho conosciuto l’amministratore – il deus ex machina di questa azienda – che è Oreste Parmentola, persona assolutamente straordinaria.
Siamo nell’era dell’Atmos, vuoi parlarcene?
In realtà l’Atmos non è una tecnologia così recente, nel cinema si usa già da parecchi anni. Un anno e mezzo fa circa Apple ha deciso di introdurre l’Atmos Music, è possibile quindi fruire di questa esperienza immersiva anche dai dispositivi portatili. Nel mio caso l’Atmos è impostato come 7.1.4: sette diffusori attorno a me, un sub e quattro diffusori disposti in alto. Questo crea una cupola attorno all’ascoltatore che lo circonda e lo avvolge in termini sonori.
Prime impressioni sui sistemi AS29 Atmos
Le prime impressioni sono state molto belle. C’è da dire che provenivo da un sistema 7.1, quindi ero già abituato all’essere circondato dal suono e a gestire questo livello di immersività. Chi fa il passaggio dal 7.1 al 7.1.4 ha un bellissimo impatto, perché il suono diventa tridimensionale anche in termini di altezza, senza però che ci sia un grosso stravolgimento. La maggior parte delle persone però è ancora legata al sistema stereofonico, e passare dal 2.0 o 2.1 a un sistema 7.1.4 può essere particolarmente invasivo in termini di workflow e di capacità di comprensione.
Quanto conta il trattamento acustico di una sala Atmos?
Partiamo da un presupposto: il trattamento acustico conta in qualsiasi sala. L’ambiente suona tanto quanto le casse. Ovviamente in un sistema 7.1.4 ci saranno 12 diffusori, con molti punti di riflessione. Il trattamento acustico va riconsiderato sulla base di quanti diffusori ci sono. E’ molto importante il posizionamento corretto dei diffusori, tant’è che con AS29 diamo sempre insieme al sistema una consulenza sul corretto posizionamento acustico.
Perché un utente dovrebbe scegliere AS29 Studio Monitor?
Il sistema è capace di generare un livello di precisione fuori dal comune, tutti i professionisti con cui abbiamo avuto modo di collaborare in fase di test sono rimasti molto colpiti in positivo dalle peculiarità del sistema, come ad esempio la risposta immediata ai transienti, la spazialità e la precisione dei dettagli, tutti fattori che aiutano il professionista nel proprio mestiere.
Luigi Sansò
TeachingNotes
Studio256

































