
Flat Scenario: la struttura
Oggi vi portiamo da Luca Grossi, fondatore dell’etichetta Ohimeme e proprietario del @ Flat Scenario Studio insieme a Fausto Franchini.
La struttura è uno studio di registrazione e laboratorio audio: sede operativa dell’etichetta Ohimeme. Un collettivo di artisti e professionisti del mondo dell’audio che a breve avremo modo di conoscere proprio dalle parole di Luca Grossi.
(una realtà che mantiene sempre alta l’attenzione sui nuovi artisti, con la consapevolezza di poter offrire loro tutta l’ esperienza e la passione che il loro modo di lavorare sa esprimere.)
Luca ci ha chiesto di intervenire per la progettazione e il trattamento acustico del suo studio, troverete più avanti tutti i dettagli del nostro intervento.
Abbiamo intervistato Luca e abbiamo formulato qualche domanda interessante per voi:
Intervista a Luca Grossi (Pt1)
Abbiamo chiesto a Luca Grossi “Come hai conosciuto MasAcoustics & Co?”
Quando abbiamo deciso di costruire il nostro nuovo studio ci siamo rivolti ad amici e colleghi per capire quale poteva essere il consulente adatto alla nostra situazione. Giulio ci ha convinto da subito per la sua praticità e per la comprensione immediata dei nostri desideri.
Ora parliamo del vostro progetto, come nasce lo studio Flat Scenario? E quali sono gli obiettivi del futuro?
Flat Scenario nasce dall’evoluzione del nostro home studio. Diversi musicisti di talento mi cercavano per seguire le loro produzioni, allora abbiamo pensato di fare anche un salto di qualità rispetto all’ambiente di lavoro, per esprimere al meglio le nostre conoscenze tecniche di mix e mastering.
Quindi lo studio è nato per soddisfare i desideri di musicisti appartenenti al mondo della canzone, mondo al quale sentiamo di far parte da sempre nel modo più completo. Chiaramente è nato per soddisfare anche un nostro sogno, abbiamo colto la palla al balzo. Poi man mano siamo cresciuti, cambiati e abbiamo continuato ad alzare la qualità sia in termini di audio che di servizio.
Ad oggi siamo in grado di lavorare in quasi tutti gli ambiti in cui la musica e il sound design trovano un’applicazione, quindi non solo registrazione e mix e mastering per la discografia ma anche sonorizzazioni, voice over, tv, cinema, radio e molto altro.
Il Trattamento acustico
La richiesta di Luca era quella di realizzare un ambiente creativo con un’acustica controllata ma che allo stesso tempo mantenesse una linea estetica molto semplice e lineare. Il progetto ha richiesto la realizzazione di strutture fonoassorbenti, bass traps risonanti calibrate sulle frequenze modali della sala, bass traps larga banda integrate nelle pareti angolate e dei diffusori custom realizzati in legno.
(foto dello studio di HELMUT BERTA – https://helmutberta.com/)
Siamo partiti da un grande ambiente quadrato e per prima cosa abbiamo eseguito un progetto preliminare e un’ottimizzazione dimensionale per determinare la divisione ottimale degli ambienti. Questo garantisce una migliore fedeltà alle basse frequenze e ci permette di partire con il trattamento acustico da una situazione più vantaggiosa.
Una volta completata la progettazione si è passati all’installazione delle bass trap risonanti, a larga banda, diffusori personalizzati in legno e pannelli fonoassorbenti interni alle pareti angolari.
Inoltre non essendoci particolari esigenze di isolamento acustico, abbiamo realizzato la parete divisoria in muratura.
Ma ora riguardo a questo lasciamo nuovamente la parola a Luca
Intervista a Luca Grossi (Pt2)
Quali erano le necessità in termini di acustica? Lavorando ad oggi nel tuo studio senti che sono state soddisfatte?
L’idea era di lavorare in una stanza lineare ma viva e confortevole. Abbiamo raggiunto pienamente il risultato accettando e gestendo al meglio tutti i compromessi. Ad esempio, volevamo una visiva abbastanza grande e una regia con un’acustica impeccabile che prevedesse anche un ampio spazio living per l’artista. Oggi con le Westlake BBSM15, pilotate da un amplificatore artigianale progettato da noi (Fausto è un ingegnere elettrico e costruttore), abbiamo un fronte sonoro emozionante, dettagliato e diffuso. Oltre alla control room rimangono due booth, dei quali uno grande, e una live room molto apprezzata dai musicisti. La scorsa estate abbiamo ospitato le prove del tour dei Bachi da Pietra (https://bachidapietra.com/) e sempre più spesso registriamo performance live.
Parliamo del progetto Ohimeme, di cosa si tratta?
Ohimeme è il punto di arrivo (e di inizio!) di quanto raccontavo qui sopra. E’ la nostra etichetta discografica. Spesso mi sono ritrovato a dover produrre progetti senza una casa che però avevano tutte le carte in regola per averne una. Ad oggi stiamo producendo e distribuendo una decina di artisti che collaborano quotidianamente per trasformare il nostro studio in un luogo d’arte, ed è favoloso. Trovate tutto su www.ohimeme.com
Quanto pensi che un trattamento acustico professionale possa incidere sulla qualità dei vostri brani?
Crediamo che il trattamento sia essenziale per portare tutta l’artisticità di un brano musicale su un piano di ascolto utile ad arrivare a più persone possibili. Più produco musica, più mi rendo conto che non esiste il bel suono ma il suono giusto; il suono giusto lo riesci a trovare e a discriminare in un ambiente corretto.
La regia così trattata ci ha permesso anche di ospitare produzioni terze come The Inspector prodotti da Ryan Boesch (https://www.parhelionrecordingstudios.com/ryan-boesch/), UFOMAMMUT (https://www.ufomammut.com/site/) prodotti da Lorenzo Stecconi (https://www.discogs.com/it/artist/1202248-Lorenzo-Stecconi), MUR prodotti da Giovanni Succi (https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Succi) registrati da me e mixati da Ryan Boesch, ecc.
Come ti sei trovato con MasAcoustics?
E’ stata una bellissima esperienza perché sentivamo che l’obiettivo condiviso era realizzare lo studio che avevamo in testa anche a costo di stare un po’ fuori dagli schemi del “si fa così”. La nostra idea di studio è in continua mutazione e MasAcoustics ha tenuto conto anche di questo. Abbiamo trovato soluzioni robuste e durature ma anche modulari. La musica cambia, cambierà sempre e cambierà anche il modo di produrla, bisogna sempre tenerne conto. Come aneddoto mi viene in mente l’arrivo dell’enorme camion con sopra il materiale per il trattamento acustico. Ho chiamato Giulio e gli ho chiesto “ma veramente entra tutta questa roba nelle stanze?”. Lui si è fatto una risata, il volume del materiale prima dell’installazione era impressionante.
Dove possiamo trovarti sui social?
Ecco il nostro sito: www.flatscenario.com
Contatti
Flat Scenario – Audio Lab & Recording Studio (Piemonte – Italy)
Mail:
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– fausto@flatscenario.com
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